20 Dicembre 2008
METANO
Gas-metano vuol dire energia pulita. O meglio energia più pulita perché produce, alla combustione, sostanze di gran lunga meno inquinanti degli altri combustibili di origine minerale.
“….La combustione completa del metano, CH4, produce anidride carbonica e acqua, mentre in difetto di ossigeno possono avvenire numerose reazioni conducendo a diversi prodotti, tra i quali, oltre al monossido di carbonio, anche metanolo. Volendo analizzare nel particolare la combustione del metano si ha che la reazione stechiometrica di combustione è:
CH4 + 2O2 → CO2 + 2H2O…….”(http://it.wikipedia.org/wiki/Combustione)
Per un approfondimento più scientifico si può consultare:
http://ilo.unibo.it/Seminari-e-California/PRESENTAZIONI%2022%20marzo/Presentazione%20Ing.%20Ferioli%20-%20VM%20MOTORI.pdf
Gran parte della maggiore pericolosità proveniente dalla combustione degli idrocarburi va individuata nelle sostanze incombuste, nell’ossido di azoto e nelle famose sostanze sottili (PM). Queste ultime vengono prodotte esclusivamente dai combustibili ricavati dagli idrocarburi (benzine e gasolio).
EFFETTO SERRA
La sostanza che, tuttavia, sembra maggiormente responsabile del surriscaldamento del pianeta, del famoso o famigerato effetto serra è l’Anidride Carbonica (CO2). Questo gas viene prodotto dalla combustioni delle sostanze che contengono Carbonio. Anche il metano ne contiene.
“…Il protocollo di Kyōto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyōto l'11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia.
Il 16 febbraio 2007 si è celebrato l'anniversario del secondo anno di adesione al protocollo di Kyōto, e lo stesso anno ricorre il decennale dalla sua stesura….” (http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto)
Le indicazioni fornite dal Protocollo di Kyoto hanno invitato i paesi industrializzati a prendere delle decisioni legate alla quantità di anidride carbonica da immettere nell’atmosfera. Purtroppo anche questa volta motivazioni di tipo economico sono state anteposte alle ragioni di ordine ecologico.
Per concludere questa veloce analisi, il metano sembra dare maggiori garanzie ecologiche.
Il problema dell’emissione di anidride carbonica è sottoposto a sperimentazione da parte di Enel, per esempio, attraverso un progetto che sarà avviato in un sito da scegliere tra Torrevaldaliga Nord e Porto Tolle (http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/archivio_novita/demichele_co2/ ).
In campo automobilistico lo sforzo in direzione dell’utilizzo del metano è ancora scarso e le auto risultano ancora costose. In ambito riscaldamento abitazioni il legislatore ha voluto predisporre una normativa che punti sull’efficienza degli apparecchi utilizzatori attraverso il loro controllo sistematico da parte di personale qualificato che ne deve certificare la qualità. Anche le aziende distributrici si sono attivate ( Del. 40/04 di AEEG) presso i clienti finali ed anche presso le associazioni di categoria (Confartigianato, Artigiani, Camere di Commercio) con incontri mirati a promuovere la conoscenza della normativa.
METANO
Gas-metano vuol dire energia pulita. O meglio energia più pulita perché produce, alla combustione, sostanze di gran lunga meno inquinanti degli altri combustibili di origine minerale.
“….La combustione completa del metano, CH4, produce anidride carbonica e acqua, mentre in difetto di ossigeno possono avvenire numerose reazioni conducendo a diversi prodotti, tra i quali, oltre al monossido di carbonio, anche metanolo. Volendo analizzare nel particolare la combustione del metano si ha che la reazione stechiometrica di combustione è:
CH4 + 2O2 → CO2 + 2H2O…….”(http://it.wikipedia.org/wiki/Combustione)
Per un approfondimento più scientifico si può consultare:
http://ilo.unibo.it/Seminari-e-California/PRESENTAZIONI%2022%20marzo/Presentazione%20Ing.%20Ferioli%20-%20VM%20MOTORI.pdf
Gran parte della maggiore pericolosità proveniente dalla combustione degli idrocarburi va individuata nelle sostanze incombuste, nell’ossido di azoto e nelle famose sostanze sottili (PM). Queste ultime vengono prodotte esclusivamente dai combustibili ricavati dagli idrocarburi (benzine e gasolio).
EFFETTO SERRA
La sostanza che, tuttavia, sembra maggiormente responsabile del surriscaldamento del pianeta, del famoso o famigerato effetto serra è l’Anidride Carbonica (CO2). Questo gas viene prodotto dalla combustioni delle sostanze che contengono Carbonio. Anche il metano ne contiene.
“…Il protocollo di Kyōto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyōto l'11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia.
Il 16 febbraio 2007 si è celebrato l'anniversario del secondo anno di adesione al protocollo di Kyōto, e lo stesso anno ricorre il decennale dalla sua stesura….” (http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto)
Le indicazioni fornite dal Protocollo di Kyoto hanno invitato i paesi industrializzati a prendere delle decisioni legate alla quantità di anidride carbonica da immettere nell’atmosfera. Purtroppo anche questa volta motivazioni di tipo economico sono state anteposte alle ragioni di ordine ecologico.
Per concludere questa veloce analisi, il metano sembra dare maggiori garanzie ecologiche.
Il problema dell’emissione di anidride carbonica è sottoposto a sperimentazione da parte di Enel, per esempio, attraverso un progetto che sarà avviato in un sito da scegliere tra Torrevaldaliga Nord e Porto Tolle (http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/archivio_novita/demichele_co2/ ).
In campo automobilistico lo sforzo in direzione dell’utilizzo del metano è ancora scarso e le auto risultano ancora costose. In ambito riscaldamento abitazioni il legislatore ha voluto predisporre una normativa che punti sull’efficienza degli apparecchi utilizzatori attraverso il loro controllo sistematico da parte di personale qualificato che ne deve certificare la qualità. Anche le aziende distributrici si sono attivate ( Del. 40/04 di AEEG) presso i clienti finali ed anche presso le associazioni di categoria (Confartigianato, Artigiani, Camere di Commercio) con incontri mirati a promuovere la conoscenza della normativa.

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