composter
Se invece, per vostra fortuna, abitate in campagna e non avete vicini rompiscatole, potete usare il vecchio sistema della *concimaia*. Buon Compost.
il ciclo del compostaggio
Ecco un modo per ottenere del fertilizzante dagli scarti alimentari, dell'orto e/o del giardino. Naturalmente è necessario avere un po' di terreno. Ma è il pincipio che conta: riutilizzare i rifiuti che si producono senza conferirli in discarica.
Ecologia: la pianta in mano
Per produrre alimenti genuini sono necessari la fatica e il sudore. Spesso, tuttavia, le necessità del mercato *ci obbligano* ad accellerare i tempi....
ecologia e i bambini
I bambini sono la nostra salvezza. Loro potranno salvare quello che noi abbiamo distrutto.
simbolo del riciclare
smog
Fumo, ciminiere, modernità. Non è un fotomontaggio ma sembra l'alba di una nuova era.
l'ambiente, il paesaggio, l'ecologia
energia e colore
il trasporto dell'energia e la tecnologia
energia eolica
energia rinnovabile
il sole e il fulmine
Metano per autotrazione
il metano e la sua molecola
il metano e il fornello
SERIETA' E ALLEGRIA
traggo lo spunto per un argomento che lei ha trattato e che al momento sento di poter riversare, in qualche modo, sulle tematiche legate a quanto ho trattato fino ad ora.
Il mobbing è definito “..terrorismo psicologico derivato da una forma di comunicazione ostile e non etica” (Heinz Leymann 1984).
Voi mi chiederete dopo la mia premessa: cosa centra il mobbing con l’ecologia? Effettivamente non centra proprio mulla, ma ho associato al mobbing un’altra forma di disagio che può nascere nel mondo del lavoro e non solo: lo stress. Non credete che sia estremamente stressante per uno come me, che è ecologo per scelta, vedere che altri non lo sono? Non credete che il vedere le persone gettare, senza alcun senso di colpa, i rifiuti a terra non comporti uno stress?
Forse ora avete capito il perché dei post inseriti nel mio blog.
È necessario, tuttavia, creare una situazione personale che attenui la reazione emotiva e a tal proposito vi invito a leggere le barzellette che ho riportato di seguito.
So bene che l’argomento è serio e lo sono anche i vostri; ma un attimo di sana allegria ci aiuterà ad affrontare con nuovo vigore le sfide legate ai nostri impegni.
Buon divertimento.
Una signora si reca dal medico di famiglia con gli occhi pesti e il corpo ricoperto di lividi. Davanti al dottore ammette che le lesioni sono state provocate dal marito. E questi le dice: - Mah, pensavo che suo marito fosse fuori per lavoro! - Ehh... anch'io lo pensavo...
Sul vetro posteriore di un’auto incolonnata davanti alla mia, qualche giorno fa, era presente il seguente cartello con il seguente messaggio rivolto, naturalmente, verso l’auto al seguito e scritto in stampato maiuscolo:
“VADO PIANO PERCHE’ HO SOLO CINQUE PUNTI SULLA PATENTE”
A Napoli un delinquente sale sull'autobus:" Fermi tutti, questa è una rapina!"
COME DIVULGARE LA PROBLEMATICA.
Navigando tra i blog dei colleghi mi sono imbattuto in questo http://simonettadiamante.blogspot.com/
che mi ha attirato per uno degli argomenti trattati: Apprendimento autodiretto
Ecco che un’altra idea che mi ha colpito immediatamente.
Non sempre la sola formazione in aula è sufficiente per arrivare ad avere una conoscenza che possa trasformarsi in credenza. Avete letto bene. Voglio dire che è indispensabile per essere un buon formatore credere in quello che si dice. La conoscenza dell’argomento non è sufficiente. Qui potremmo aprire un altro argomento di discussione.
Ma se voglio provarci da solo? Come fare?
Vi suggerisco di seguito una serie di collegamenti che possono chiarirvi le idee. Nel caso del problema ecologico credo sia indispensabile credere nell’argomento in maniera maniacale. Guardatevi intorno e scoprirete il perché di questa mia affermazione.
http://www.beppegrillo.it/muro_del_pianto/ecologia/ è il sito di Beppe Grillo che, come sapete, da tempo immemorabile si batte per il problema ecologico con ironia magari ilare ma sempre con l’occhio puntato al problema reale.
http://www.alfanet.it/welcomeitaly/paginaecologia/ in quest’altro l’utente può scegliere l’argomento, legato all’ecologia, che più gli interessa. Nella pagina dedicata ai rifiuti compare anche una tabella con dei dati interessanti legati alle quantità di materiali riciclati.
http://it.geocities.com/allfonsit/gw2it.html si occupa, invece, dei problemi legati all’effetto serra, alle proposte contenute nel protocollo di Kyoto al quale viene mossa anche una critica.
Ne esistono tanti altri, naturalmente.
Buona lettura.
ECOLOGIA
20 Dicembre 2008
Ecologia significa letteralmente “Branca della Biologia che studia i rapporti fra gli organismi viventi e l’ambiente, specialmente al fine di limitare o eliminare le conseguenze negative” (Lo Zingarelli minore Vocabolario della lingua italiana Mondadori 2005).
Molto si è parlato, ultimamente, della situazione legata allo smaltimento dei rifiuti in generale e di quelli solidi urbani in particolare.
Nei mesi trascorsi il problema della raccolta dei rifiuti è tornata alla ribalta in particolare per la città di Napoli. Non me ne abbiano gli amici napoletani, quello che sto ponendo è solo un esempio e il vostro caso cade a fagiolo.
Molti comuni in Italia hanno da tempo organizzato la *raccolta differenziata* che porta un enorme vantaggio in termini ecologici. Il primo impatto è legato ai costi: sono nettamente più elevati della raccolta tradizionale; allora dove sta il vantaggio mi direte voi? Il vantaggio è collettivo, si riversa completamente come beneficio verso l’ambiente. Come?
La filosofia di partenza si può individuare nella logica che quasi tutti i materiali usati correntemente e quotidianamente posso essere *riciclati*. Che significa? Vuol dire che dalle bottiglie in plastica si otterranno altre bottiglie dello stesso materiale senza pescare completamente dalle risorse naturali. Allo stesso modo si possono riciclare:
Rifiuto umido: derivante dal riciclo degli scarti alimentari, dell’orto/giardino
Vetro
Carta/cartone.
Il solo rifiuto *secco*, composto da materiali non riciclabili, va conferito in discarica.
In internet è possibile acculturarsi digitando il termine *riciclaggio*.
La riflessione, a questo punto, verrebbe indirizzata verso le motivazioni che dovrebbero agevolare la nostra scelta verso una mentalità ecologica. Argomento non facile. Come affrontarlo?
Ecco che giungono in mio aiuto i blog creati per l’occasione dai colleghi di corso. “Vuoi vedere” mi sono detto “che loro quando parlano di formazione sono anche in grado di darmi delle dritte per il problema che mi sono posto?”
http://sara-laformazione.blogspot.com/ promuovendo una lunga serie di tecniche potrebbe esser di grande aiuto per progettare un corso di formazione che riguardi i problemi ecologici.
Anche http://giovaniformatori.blogspot.com/ mi sembra ben progettato e rispondente alle esigenze di una formazione che sia indirizzata anche ai problemi di ordine ecologico.
http://angela-pensierieparole.blogspot.com/ sono stato attirato prima di tutto dal titolo *pensieri e parole*: ricordate la canzone del grande Lucio Battisti? Ottima pensata, Angela, complimenti.
METANO E ALTRI COMBUSTIBILI
METANO
Gas-metano vuol dire energia pulita. O meglio energia più pulita perché produce, alla combustione, sostanze di gran lunga meno inquinanti degli altri combustibili di origine minerale.
“….La combustione completa del metano, CH4, produce anidride carbonica e acqua, mentre in difetto di ossigeno possono avvenire numerose reazioni conducendo a diversi prodotti, tra i quali, oltre al monossido di carbonio, anche metanolo. Volendo analizzare nel particolare la combustione del metano si ha che la reazione stechiometrica di combustione è:
CH4 + 2O2 → CO2 + 2H2O…….”(http://it.wikipedia.org/wiki/Combustione)
Per un approfondimento più scientifico si può consultare:
http://ilo.unibo.it/Seminari-e-California/PRESENTAZIONI%2022%20marzo/Presentazione%20Ing.%20Ferioli%20-%20VM%20MOTORI.pdf
Gran parte della maggiore pericolosità proveniente dalla combustione degli idrocarburi va individuata nelle sostanze incombuste, nell’ossido di azoto e nelle famose sostanze sottili (PM). Queste ultime vengono prodotte esclusivamente dai combustibili ricavati dagli idrocarburi (benzine e gasolio).
EFFETTO SERRA
La sostanza che, tuttavia, sembra maggiormente responsabile del surriscaldamento del pianeta, del famoso o famigerato effetto serra è l’Anidride Carbonica (CO2). Questo gas viene prodotto dalla combustioni delle sostanze che contengono Carbonio. Anche il metano ne contiene.
“…Il protocollo di Kyōto è un trattato internazionale in materia ambientale riguardante il riscaldamento globale sottoscritto nella città giapponese di Kyōto l'11 dicembre 1997 da più di 160 paesi in occasione della Conferenza COP3 della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Il trattato è entrato in vigore il 16 febbraio 2005, dopo la ratifica anche da parte della Russia.
Il 16 febbraio 2007 si è celebrato l'anniversario del secondo anno di adesione al protocollo di Kyōto, e lo stesso anno ricorre il decennale dalla sua stesura….” (http://it.wikipedia.org/wiki/Protocollo_di_Ky%C5%8Dto)
Le indicazioni fornite dal Protocollo di Kyoto hanno invitato i paesi industrializzati a prendere delle decisioni legate alla quantità di anidride carbonica da immettere nell’atmosfera. Purtroppo anche questa volta motivazioni di tipo economico sono state anteposte alle ragioni di ordine ecologico.
Per concludere questa veloce analisi, il metano sembra dare maggiori garanzie ecologiche.
Il problema dell’emissione di anidride carbonica è sottoposto a sperimentazione da parte di Enel, per esempio, attraverso un progetto che sarà avviato in un sito da scegliere tra Torrevaldaliga Nord e Porto Tolle (http://www.enel.it/attivita/novita_eventi/archivio_novita/demichele_co2/ ).
In campo automobilistico lo sforzo in direzione dell’utilizzo del metano è ancora scarso e le auto risultano ancora costose. In ambito riscaldamento abitazioni il legislatore ha voluto predisporre una normativa che punti sull’efficienza degli apparecchi utilizzatori attraverso il loro controllo sistematico da parte di personale qualificato che ne deve certificare la qualità. Anche le aziende distributrici si sono attivate ( Del. 40/04 di AEEG) presso i clienti finali ed anche presso le associazioni di categoria (Confartigianato, Artigiani, Camere di Commercio) con incontri mirati a promuovere la conoscenza della normativa.
IL METANO
Sarà deformazione professionale ma qui è di gas che si parlerà.
Il metano è un idrocarburo semplice (alcano) formato da un atomo di carbonio e 4 di idrogeno;
la sua formula chimica è CH4, e si trova in natura sotto forma di gas.
La molecola ha forma tetraedrica; l'atomo di carbonio è al centro di un tetraedro regolare
ai cui vertici si trovano gli atomi di idrogeno.
Metano
Nome IUPAC
Proprietà chimico-fisiche
Densità (Kg·m-3, in c.s.) 0,71682
Solubilità in acqua 0,024 g/l a c.n.
Temperatura di fusione (K) 90,8 (-182,7°C)
ΔfusH0 (kJ·mol-1) 1,1
Temperatura di ebollizione (K) 111,8 (-161,4°C)
ΔebH0 (kJ·mol-1) 8,17
Punto triplo 90,67 K (-182,48°C)
1,17 × 104 Pa
Punto critico 190,6 K (-82,6°C)
4,6 × 106 Pa
viscosità_dinamica (mPa × s a 0°C e 100°C °C) 10,3 mPa*s a 0°C
13,7 mPa*s a 100°C
(http://it.wikipedia.org/wiki/Metano)
Una prima considerazione in relazione alla densità. Il valore è relativo all'aria che respiriamo ossia se consideriamo un volume di aria, come unità di misura con peso pari a Kg 1, la stessa quantità volumetrica di metano, alle stesse condizioni di temperatura e pressione, pesa 0,71682 Kg. Questo significa che il gas-metano è più leggero dell'aria. Avete mai avuto a che fare con la norma condominiale che impedisce di parcheggiare l'auto alimentata da GPL (Gas di petrolio liquefatto) nell'autorimessa sotterranea? La stessa norma permette, invece, di parcheggiarvi un'auto alimentata a metano.
Perché?
Caratteristiche fisiche e termodinamiche del GPL
CARATTERISTICHE PROPANO COMMERCIALE
Densità in rapporto all'aria 1,54
(http://www.combustibile.it/gpl.html)
Il GPL è più pesante dell’aria pertanto, in caso di fuga di gas in un’autorimessa interrata, il combustibile resterebbe all'interno del locale e potrebbe esplodere se innescato, per esempio, dalla scintilla che si genera nell'interruttore nel momento in cui si accende la luce.
Il metano, al contrario essendo più leggero dell’aria, troverebbe una via di fuga verso l’alto liberando il locale dal pericolo di esplosione. La maggiore sicurezza, in questo caso, deriva
